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Aujourd’hui est le meilleur jour de ma vie

theatrical show

2025

“Io mi faccio un sacco di domande sulle
galline. La prima di tutte è il ‘perché’ della
gallina, ovvero ‘perché le galline cercano
sempre di fuggire dal luogo in cui si
trovano?’ Dove vanno le galline?!”

Sinossi Sulla scia della domanda che ha dato l’impulso a questo lavoro – ovvero che cosa significhi sentirsi a casa e che cosa significhi ricostruire la propria casa – due personaggi vengono incontro allo spettatore per invitarlo nel loro appartamento: uno studioso ossessionato dalle galline ed una donna fiaccata ed innervosita dai continui spostamenti a cui è stata costretta. Il racconto di una giornata iniziata anzitempo a causa di un incubo notturno li porterà davanti ad una domanda capitale, ovvero che cosa ne hanno fatto della loro stessa casa.

Genere Il linguaggio performativo di questo spettacolo, per quanto sia inseribile nel genere teatro fisico e assurdo, spazia da momenti dialogici a momenti danzati e di clownerie. In questo modo Aujourd’hui est le meilleur jour de ma vie si configura, fin dalle sue fasi di studio, come una partitura pensata per prendere in contropiede lo spettatore e condurlo nel salotto di una casa balcanica in un giorno di festa. È questa festa, alla quale lo spettatore è continuamente invitato (vi sono brevi interazioni con il pubblico) il cuore di questo spettacolo.

Dedicato ai più di 70 000 mila giovani italiani che ogni anno emigrano. Figli inquieti di genitori che da 40 anni impilano mattoni per far fronte alle sferzate di vento che sentono solo coloro che hanno accenti strani, diversi e che non sanno come si scrivono le parole che parlano, dove si richiede un documento o come si iscrive il proprio figlio a scuola.